Sarri e Mertens in conferenza stampa pre champions league

Trasformare il ko con la Juve in incazzatura? “Non c’è bisogno di tanta psicologica, voglio essere un allenatore forte. La reazione ce l’avranno sicuramente, bisognerà non perdere fiducia nei propri mezzi che ci siamo costruiti con anni di risultati, per una gara in cui il risultato è andato contro ma che ci ha mostrato che siamo cresciuti tanto. 83 di predominio territoriale con la Juve non è roba da tutti i giorni, contro la squadra che ha fatto due finali di Champions in tre anni. Non abbiamo fatto così male come qualcuno dice. Devono anche loro dare forza a me, loro erano con le fidanzate al ristorante, io ero a casa a bestemmiare, senza dormire anche la notte dopo, ma a me basta poco ricaricarmi, basta un allenamento fatto in un certo modo”.

Il passaggio cosa darebbe alla squadra? Saremmo il primo gruppo della storia del Napoli che passa il girone per due volte di fila. Non è semplice stare nell’elite europea, per le italiane ancora di più. Potrebbe darci la convinzione che nella prossima Champions potremmo dare di più, ho la sensazione che la squadra si senta in prova in Champions, invece in campionato ci crede di più. Invece passando la prossima la faremmo a brutto muso”.

Sulla crisi: “206 punti in 91 partite, una media di 2.27, forse sono diventato un imbecille e Mertens scarso. Ma che crisi e crisi?! Un anno e mezzo fa era lo stesso quando mancò il gol per due partite. Ora siamo scarsi per i pochi gol nelle ultime 3? Siamo stati meno pericolosi del solito, muovendo meno velocemente il pallone, ma per poche partite non si può mettere in dubbio tutto un lavoro da anni. C’è qualche acciacco, qualche giornata storta, la normalità in una stagione”.

Come è stato smaltito il ko con la Juve? “Quando perdi dopo una lunga imbattibilità è più doloroso. Abbiamo concesso poco, meritavamo almeno il pareggio. Non è stata una botta semplice, ma si riparte. Ieri c’era qualche scoria, stamattina ho meno preoccupazioni, la gara di domani ci dirà se siamo grandi che cadono e si rialzano”.

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